Edizioni precedenti

Edizione 2011 – Prova generale per l’iride

L’edizione 2011 oltre alla 100 Chilometri di Seregno, Trofeo Italsilva, vede allineati ai nastri di partenza podisti impegnati nella 50 chilometri World Trophy – Trofeo Gelsia e la Gelsia Half Marathon.Antonio Armuzzi, della Cantù Atletica si aggiudica la 100 km di SeregnoTrofeo Italsilva, tagliando il traguardo posto in via alla Porada dopo 6 ore 53’26’’. L’atleta quarantaduenne di Capiago - Intimiano ha staccato Ivan Cudin, G.M. Udinesi UOEI, di 15’30’’. Il podio viene completato da Nerino Paoletti della Maratolandia.Si conferma al vertice della 100 km di Seregno per il terzo anno consecutivo, Monica Casiraghi, l’atleta del Team Cellfood che ha chiuso la gara in 8 ore 11’53’’. Seconda classificata, Francesca Marin (Runners Bergamo), staccata di solo 1’08’’. Bronzo per Maria Ilaria Fossati, sempre della Runners Bergamo, giunta sul traguardo in 8 ore 25’24’’, con un ritardo di 13’32’’.

Con il tempo 3 ore 12’00’’ la 50 km di Seregno, prova valida per la Coppa del Mondo, va a Walter Sartor, trentottenne di Cuneo. Sartor, in forza alla A.S.D. Dragonero con una media di 3,50 ha distaccato di 3’05’’ Paolo Bravi, atleta del Grottini Team. Completa il podio Michele Chiefari del Marathon Club Imperia con un tempo di 3 ore 20’11’’.È invece Noemy Gizzi, che ha fermato il cronometro sulle 3 ore 35’52’’, ad aggiudicarsi laprova femminile della 50 km. La Gizzi, dell’Atletica 85 Faenza ha staccato GiulianaArrigoni della 3 Life di 17’31’’. Bronzo per Laura Sangalli della Polisportiva Besanese, che ha chiuso la sua prova in 4 ore e 16’’.

Lahcen Mokraji, della Daini di Carate Brianza, trionfa nella Gelsia Half Marathon, con il tempo di 1 ora 7’06’’. Il Marocchino ha staccato di 1’30’’ Corrado Mortillaro della Atletica Palzola. Bronzo per Igor Rizzi, in forza al Gruppo Alpinistico Vertovese in 1 ora 9’26’’.Con una brillante prestazione, in campo femminile, si è imposta Stefania Benedetti del Gruppo Alpinistico Vertovese in 1 ora 17’24’’, staccando di 51’’ Eliana Patelli dell’Atletica Valle Brembana. Sul gradino più basso del podio Silvia Moreni (Atletica La Torre) con iltempo di 1 ora 22’50’’.

Edizione 2010 - Prova tricolore

Ambizioni e progetti d’elite per l’edizione 2010 della “Giornata Podistica Seregnese” che abbina diversi eventi mettendo in palio anche le maglie di campione italiano di ultramaratona. Il titolo viene conquistato da Giorgio Calcaterra: il podista, già campione del mondo ed europeo di 100km,domina la “La Cento Chilometri di Seregno Trofeo Italsilva” vincendo con il tempo di 6h.28’49”. L’atleta romano ha corso spalla a spalla con Attila Vozar, il vincitore dell’edizione 2009, fino al 75° chilometro, fino al momento in cui l’ungherese si è dovuto ritirare per un infortunio muscolare. Secondo posto per Silvio Bertone (Atl.Zerbian St.Vincent) n 7h15’11”, terzo è giunto Leonardo Sestito (Hobby Marathon Catanzaro) in 7h18’47”, un passato come giocatore della squadra di calcio di Borgia, cittadina in cui è nato. Il titolo femminile è stato vinto da Monica Casiraghi (Equipe Running) di Missaglia. Atleta di levatura internazionale, Monica campionessa mondiale ed europea, pluriprimatista italiana di ultramaratona, ha attraversato i quattordici comuni del percorso in 7h56’43”. Alle sue spalle sono giunte sul traguardo Cristina Zantedeschi (Atl.Vicentina) in 8h.35’23” e Lorena Di Vito (Cus Pro Patria Milano) in 9h.04’.33”, azzurra di ultramaratona e nella sfibrante “24 Ore”.

Nella maratona dominio keniano. In campo maschile si è imposto il 22enne Weldon Kirui: alla sua prima corsa sulla distanza di 42,195 chilometri, ha fermato i cronometri dopo 2 ore 23’34. Secondo Tommaso Vaccina, 30enne di Terni (2h23’45) e terzo Pietro Colnaghi (2h26’23) brianzolo doc che si allenata a Carnate con Mino Passoni. Prima tra le donne Joyce Jemutai Kiplimo, anche lei 22enne. Con un tempo di 3h00’12”, la keniana ha avuto ragione sulla croata Marija Vrajic (3h01’29”) e su Noemy Gizzi di Faenza (3h03’15”). Kirui e Kiplimo corrono per il team austriaco, Run2gether, fondato per fornire agli atleti del Kenia, alle loro famiglie e a tanti giovani l’opportunità di mantenersi con lo sport e agli atleti europei di allenarsi nel Paese africano, in altura o nei boschi ricchi di ossigeno dell’Hebalm, per imparare le tecniche di allenamento dei corridori kenioti.

Nella maratona handbike e disabili Paolo Cecchetto (Team Pulinet) al traguardo precede Ivan Ghironzi (PolhaVarese) e il compagno di colori, Massimiliano Bosi. Alla partenza delle varie gare si sono presentati 560 atleti (provenivano da sei Paesi: Italia, Ungheria, Francia, Croazia, Germania, Kenia). Così suddivisi per specialità: 261 ultramaratoneti, 293 maratoneti, 6 handbikers.

Edizione 2009 - Il grande ritorno

A distanza di vent’anni ritorna sulle strade della Brianza la manifestazione “100 Km di SeregnoMaratona della Brianza” che si inserisce sul filone delle storiche edizioni della 100 km di marcia svoltesi negli anni Cinquanta

.Al Parco 2 Giugno alla Porada, località scelta per la partenza delle corse patrocinate dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera e dalla Associazione Italiana Ultramaratona & Trail, si presentano 600 atleti, protagonisti di un avvincente spettacolo che richiama folle di sportivi. Alla fine tocca ad Attila Vozar inaugurare l’albo d’oro della nuova edizione di “Cento chilometri di SeregnoTrofeo Italsilva”. Il runner ungherese, nel 2001 argento in Olanda agli europei, chiude in 6h57’30”. Secondo posto per il nazionale Ivan Cudin (7h19’27”), bronzo per un altro azzurro, Stefano Colombo di Lecco (7h47’36”). Prima tra le donne Monica Casiraghi di Missaglia che ferma i cronometri dopo 7h56’09”.

Nella maratona dominano i kenioti. Vince Birech Philip Kiplagat, 26 anni, allenato da Gabriele Rosa in 2h20’33”. Al secondo posto un’altra “gazzella” africana, Metto Philimon Kipkering in 2h29’14” che batte allo sprint l’atleta bergamasco Emanuele Zenucchi (2h29’17”). Patrizia Pensa, 45 anni, Besana Brianza, vince la maratona femminile in 3h08’09”.

Nella prova di handbike (42,195 Km) vittoria come da pronostico di Paolo Cecchetto, varesino, nazionale paralimpico e campione europeo. Cecchetto (Team Pulinet di Lodi) chiude la sua corsa in 1h30’13” davanti a due portacolori della Polhvarese: vince l’argento Pierino Dainese (1h34’01”) e Re Caligari (1h38’03”) il bronzo.

Edizioni 1978 - 1989 (podistiche)

Nel 1978 “cambia il passo”: la tradizionale 100 km si rimette in pista non più sotto forma di marcia atletica bensì come podistica. Un team di sei società sportive brianzole (Salus Ciclistica di Seregno di Giuseppe Meroni, G.S. Veducc di Veduggio, Amici dello Sport di Desio, G.S. Altopiano di Severo, Amici dello Sport di Briosco, Polisportiva Besanese) prende a cuore la manifestazione e costituisce il comitato organizzatore della prima 100 km della Brianza. Nonostante il “digiuno” di quasi vent'anni si ricomincia alla grande: oltre 700 i partecipanti in gara in quell'indimenticabile sabato 30 settembre 1978 e migliaia i sostenitori accalcati lungo il percorso per incitare i “pazzi tapascioni”. Un successo, di quelli da inserire negli annali con la “S” maiuscola.

La prima edizione della podistica va all'emiliano Loris Gennari, che con il gemello Elvino, i brianzoli Luigi Citterio, Eugenio Franconi e il panettiere di Cernusco Mario Zanaboni monopolizzerà anche le successive sei edizioni.

La storia della cento chilometri, in veste podistica, è durata 12 anni, dal 1978 al 1989, quando, il 23 settembre, si svolse l’ultima edizione.

L’anno scorso sono stati l’ungherese Attila Vozar e la brianzola Monica Casiraghi i vincitori della prima edizione “moderna” della Cento. Poco meno di sette ore (6h57) il tempo di Vozar, mentre la Casiraghi ha vinto correndo i cento chilometri in meno di otto ore (7h56).

Edizione 1959 (marcia)

La “seconda” Cento di Seregno fu l'edizione n. 37. Si svolse ancora ilnovembre; Gazzetta dello Sport e saponificio Italsilva sempre come organizzatore l'uno e sponsor l'altro. I concorrenti in gara salirono a 45 per nove nazioni rappresentate. La partenza avvenne alle ore 4 del mattino ma dal Collegio Ballerini di via Verdi. Immutato l'arrivo allo Stadio Ferruccio mentre il percorso contava prevalentemente i Comuni della Brianza.

Tra gli atleti italiani iscritti figuravano nomi celebri: ad esempio Pino Dordoni della Diana Piacenza che trionfò nel 1949. A “giocare in casa” i brianzoli Luigi Manzoni, Gino Riva, Sandro Elli, Italo Galbiati, Antonio, Gadolla e Alfredo Vismara della Daini Carate.

Al traguardo il vincitore fu il britannico Tom Misson. A seguire Don Thompson. Primo tra gli italiani e quarto all'arrivo Luigi Manzoni. Erano trascorsi solo quattro anni dalla precedente edizione seregnese ma il febbrile supporto dei tifosi registrò il medesimo entusiasmo di allora: passo per passo, minuto per minuto.

Edizione 1955 (marcia)

La “prima” seregnese era in realtà la 34a della 100 Km. L'edizione di Seregno ebbe luogo martedìnovembre, organizzata dalla Gazzetta dello Sport gran premio Italsilva (in qualità di sponsor) e trofeo “Città di Seregno”. Si svolse con formula ad inviti; i marciatori italiani e stranieri dovevano essere tesserati da federazioni ufficialmente riconosciute. Alla gara presero parte 37 atleti di cui 17 stranieri; sette le nazioni rappresentate. Il tempo massimo era stabilito in due ore e mezzo dopo l'arrivo del vincitore. Il Sindaco di Seregno di allora, Avv.Giovanni Colombo, attraverso un manifesto pubblico invitata tutti i concittadini “al senso di cortesia affidando i doveri della più premurosa ospitalità”.

Lunedì 31 ottobre, alle ore 18.30, gli atleti furono ricevuti dall'Amministrazione presso il Palazzo Municipale. Alle ore 22 si tenne una fiaccolata per le vie della città; alle ore 3 del mattino successivo la celebrazione della S.Messa nel Santuario di S.Valeria. Alle ore 4, sul piazzale del Santuario, si diede avvio alla competizione. L'arrivo era previsto alle ore 14.00 di quel martedìnovembre. Il percorso abbracciava diversi Comuni non solo della Brianza (infatti - oltre a Seregno, Desio, Cesano, Giussano, Lissone, Meda, Monza e Vedano per citare i più grandi - si contavano anche Nova Milanese, Calderara a Paderno Dugnano, Cusano Milanino, Cormano, Novate, Bollate).

L'edizione del 1955 fu vinta dal ventiduenne londinese Don Thompson. Primo tra gli italiani Pietro Rota della Legler Ponte S.Pietro. L'impresa entrò subito negli annali della 100 km grazie ad un “partecipante” in più, fuori gara ma sempre presente: il pubblico. La folla, generosa, entusiasta, prodiga di incitamenti, avrebbe ben meritato il pettorale n.38. Il primo classificato Thompson ebbe a dichiarare: “ho vinto facilmente perché ho sentito risuonare nelle orecchie su tutto il percorso forza Thompson”.

 

 

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