Seregno
- Altitudine, 222 m s.l.m.
- Superficie, 13.01 km2
- Abitanti, 43.163
Distanza da:
- Milano, 21 km
- Monza, 10 km
- Como, 20 km
- Lecco, 26 km
Seregno è il secondo comune per importanza della provincia di Monza e della Brianza. La storia della città inizia nel secolo XI. Più precisamente con una pergamena del marzo 1087, contenente l’atto con il quale Pietro da Seregno cede parte dei beni da lui posseduti, "in loco et fundo Seregnio", alla canonica di Sant’Ambrogio di Milano, da cui si attendeva aiuto e protezione.
Dal villaggio, Seregno, nel corso del medioevo ha avuto una grande espansione, diventando prima un borgo, documentato ampiamente negli scritti del 1200, poi sviluppandosi ulteriormente nel corso dei secoli, sino a diventare uno dei centri artigiani più floridi della Brianza già a partire dal 1500. Nell’Ottocento, anche grazie alla presenza della ferrovia (1849), ebbe luogo l’industrializzazione del centro, specializzato nella lavorazione meccanica del cotone.
Il suo territorio, completamente pianeggiante, è estesamente urbanizzato, con l'eccezione di alcune aree periferiche oggi sottoposte a vincolo (parco della Brianza Centrale). In queste aree sono nati parchi che si estendono per più di 100 ettari. Il Parco 2 Giugno, “Alla Porada” si presenta come un grande parco cittadino (oltre 50 ha) dove sono state realizzate piste ciclopedonali, orti urbani e zone ricreative con tavoli di legno e giochi per bambini. Vi si alternano campi coltivati ed aree boschive, sia di tipo spontaneo che di impianto artificiale, dove recentemente è stato avvistato il gufo comune (Asio otus), a dimostrazione del fatto che la tutela delle aree verdi contribuisca alla protezione e alla diffusione della fauna selvatica. L’altro “polmone verde di Seregno” è situo nell’area del Meredo si è preservata grazie al fatto di trovarsi incuneata tra due linee ferroviarie (la Seregno-Saronno-Novara e la Milano-Chiasso). Il Parco agricolo (oltre 70 ha), oggetto di piantumazioni di nuove superfici boscate, è occupato prevalentemente da campi e boschetti lineari di robinie e sambuchi e risulta fruibile grazie alle vecchie strade vicinali, ora trasformate in piste ciclo-pedonali con fondo in calcestre.
Seregno è suddivisa in 13 quartieri:
•San Rocco (centro): presenza dell'antico oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano e del prestigioso teatro e cinema San Rocco;
•Santa Valeria (centro ovest): presenza del rinomato santuario della Madonna di Santa Valeria;
•Bivio (centro): presenza di un capitello votivo;
•Ceredo (ovest): interessato dal "Parco Brianza Centrale";
•Orcelletto: situato nella parte nordoccidentale del territorio comunale, intorno alla via omonima;
•Consonno (nord): sede del piccolo Cottolengo di "Don Orione";
•Fuin: situato nella parte orientale della cittadina vi si trova una cappella votiva della Madonna della Campagna;
•Sant'Ambrogio (sud ovest) quartiere di recente formazione sviluppatosi attorno all’omonima chiesa dalla caratteristica forma di un aeroplano in volo;
•San Carlo (sud): un tempo frazione di Seregno, ospita l'oratorio di San Carlo ed una corte residenziale;
•Lazzaretto: situato nella zona sudorientale della città, è attraversato dalla linea ferroviaria Seregno-Bergamo;
•San Giuseppe (sud est): ville di notevole prestigio tra le quali spicca la Villa Buttafava;
•San Salvatore (est) con la sua antica chiesetta;
•Crocione (Crusun): Zona prevalentemente agricola fino alla prima guerra mondiale, ospita un quartiere di edilizia economica popolare. Nel quartiere è presente un capitello votivo, detto del Crusun.
Cosa Vedere a Seregno
Torre del Barbarossa – Il simbolo della città di Seregno è una struttura del XII secolo, già utilizzata come campanile della chiesa di S. Vittore, rimaneggiata nel 1576 e ancora nel 1781 come torre civica. Tradizionalmente, si ritiene che l’imperatore Federico I, detto il Barbarossa, l’avesse fatta erigere come punto di avvistamento lungo la linea Milano-Como durante le lotte contro i comuni lombardi.
Basilica Romana Inferiore di San Giuseppe - La basilica è la chiesa più importante della città ed è situata nel pieno centro cittadino. Le sue origini risalgono alla seconda metà del secolo XVIII, ai tempi della dominazione austriaca, quando il governo, d'accordo con l'allora cardinale di Milano Giuseppe Pozzobonelli, decise l'abbattimento delle due chiese parrocchiali preesistenti (San Vittore e Sant'Ambrogio) e l'erezione di un'unica chiesa parrocchiale da dedicare a San Giuseppe. La nuova chiesa fu inaugurata nel 1781, dopo dodici anni di lavori e l'abbandono del primo progetto ad opera dell'architetto Ermenegildo Pini. Nel settembre del 1881, quando Seregno era sede del patriarca Paolo Angelo Ballerini, la chiesa ricevette la dedicazione, mentre nel marzo del 1925 venne elevata alla dignità di collegiata. L'11 maggio del 1981, due secoli dopo la sua inaugurazione, la collegiata di San Giuseppe veniva elevata alla dignità di basilica romana minore da parte di Papa Giovanni Paolo II, che la visitò due anni dopo durante una sua visita a Seregno.
Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano - L'Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano è situato all'incrocio tra le vie Cavour e San Rocco; accanto ad esso sorge il complesso dell'oratorio e l'omonimo teatro, uno dei più importanti di Seregno. È la chiesa più antica della città, dal momento che risale al 1577; la sua costruzione fu decisa dal cardinale Carlo Borromeo, all'epoca arcivescovo di Milano, come segno tangibile della devozione dei seregnesi per i santi Rocco e Sebastiano, invocati durante l'epidemia di peste del 1576. La chiesa assunse l'aspetto attuale solo nel 1601, con la costruzione del campanile; all'interno, conserva affreschi ad opera del pittore Gabrio Bossi. In tempi molto più recenti, la chiesa subì dei restauri nel 1997, sotto la direzione dell'architetto Pierfranco Bagarotti.
Santuario di Santa Valeria – Il santuario è costruito in stile neogotico, a croce latina con tre navate; la superficie totale è di circa 1.000 metri quadrati. È situato nell'omonimo quartiere, in fondo ad un viale alberato che prende proprio il nome di viale Santuario. Sul sito è attestata da vari documenti la presenza di luoghi dedicati al culto fin dal XII secolo, sebbene i riferimenti siano piuttosto nebulosi e difficilmente interpretabili. In seguito ad una sua visita nel 1579, Carlo Borromeo, allora vescovo di Milano, riferì di un piccolo santuario ormai diroccato, tanto che ne ordinò la demolizione che venne tuttavia effettuata solo nel 1650 allorquando si iniziò la costruzione di un nuovo santuario, che venne inaugurato solo tre anni più tardi. Nel 1922, l'ing. Spirito Maria Chiappetta venne incaricato di mettere a punto il progetto definitivo del nuovo Santuario di Santa Valeria. Il 1º ottobre di quell'anno venne posta la prima pietra ad opera di mons. Minoretti; il 29 settembre 1930 avvenne la consacrazione ad opera del cardinale Ildefonso Schuster. Risale al 1965, infine, la costruzione e l'inaugurazione del campanile, che con 81 metri di altezza è fra i più alti d'Italia.
Personalità legate al Comune di Seregno
- Gianni Arde (1937 – 2007), pittore e scultore: maestro astrattista della seconda metà del '900 (vinse il prestigioso premio di pittura "S. Fedele" nel 1963);
- Paolo Angelo Ballerini, (Milano 1814 – Seregno 1897) Arcivescovo di Milano e Patriarca titolare di Alessandria d'Egitto;
- Luca Crippa (1924 – 2002), pittore e scenografo;
- Ettore Pozzoli, (1873-1957), pianista e compositore, autore di numerose opere didattiche per pianoforte e Professore Emerito del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano;
- Umberto Trabattoni, (1885-1963), imprenditore. Fu presidente del Seregno dal 1922 al 1935 (lo stadio dove attualmente gioca il Seregno venne fatto costruire da lui e porta il nome del figlio Ferruccio), commissario straordinario del Milan dal 1940 al luglio 1944 e presidente del Milan dall'aprile 1945 al 1954 (a lui si deve l'arrivo in Italia degli svedesi Gunnar Nordahl, Nils Liedholm e Gunnar Gren).
















